Home » Visita il Parco » News e Newsletter

Il logo, nelle parole di Sergio Fregoso, nel 1999

(Manarola - Sede-, 19 Aprile 2017) - Il logo è l'immagine d'una idea.

E' il segno distintivo d'un prodotto

o d'una attività di cui diventa simbolo.

Il logo si guarda, è per gli occhi

e non è facile spiegarlo, anche se vuol dire

parola, discorso. Si può però seguire

il processo della sua realizzazione,

si possono descrivere i passaggi attraverso i quali

l'idea si traduce in un segno sintetico.

Dire Cinque Terre è l'evocazione di un mondo,

è muovere l'immaginario poco disposto

a ridurre a pochi segni la complessità e la peculiarità

d'un paesaggio fatto a mano, in difficile equilibrio

tra natura e cultura. Ecco dunque

l'idea di partenza presa in considerazione

da Emanuele Luzzati e Andrè Leuba, coautori

del logo che presentiamo.

Una catena umana di gesti antichi e sapienti

bloccata come in un muro a secco, simbolo

del territorio stesso perché sono i "muretti"

che tengono il paesaggio.

Il senso della verticalità del paesaggio è espresso

dal ritmo e dalla continuità delle fasce

che si confondono con il mare, che sente il peso della terra

e delle pietre gravare su di sé e che a tratti ne svela

la fragilità in fuggevoli scorci di minacciosi dirupi.

Il testo segue la scansione delle fasce verticali.

Si dice e si legge del paesaggio costruito

dall'uomo perché nell'uomo c'è l'intera umanità.

Va detto, però, nel modo più esplicito che

nelle Cinque Terre, la donna, oltre ad aver partecipato

da protagonista alla costruzione del paesaggio e

al suo mantenimento ha portato su di sé – come altrove-

il peso e la gioia della maternità, della famiglia,

della casa ed è stata fedele custode delle tradizioni.

foto della notizia
 
share-stampashare-mailshare-twittershare-facebookQR Code